PIUSS / Scenografia urbana

Information design / Sistema di orientamento

Information design / Sistema di identificazione

Information design / Sistema delle lapidi toponomastiche

Scenografia urbana / Video

Sistema interattivo touch screen

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Il PIUSS, Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile, è il piano strategico della città di Arezzo, risultato primo nella graduatoria della regione Toscana tra i 16 Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile approvati dalla Regione. Al suo interno il progetto scenografia urbana è risultato tra più interessanti, perché metteva in relazione tra loro diversi livelli d’intervento in una stessa area specifica, oltremodo particolare come quella del centro storico. Il lavoro si è sviluppato lungo un arco temporale di 4 anni a partire dalle prime bozze fino al completamento dei lavori, durante i quali sono stati analizzati e riprogettati alcuni dei sistemi più rilevanti dal punto di vista dell’immagine della città, da cui il nome scenografia urbana.

 

Nello specifico per quanto ha riguardato Wmldesign siamo intervenuti nei seguenti sistemi: il sistema della segnaletica di orientamento, con la progettazione dei cartelli di indicazione di direzione; le mappe generali con tutte le informazioni necessarie per muoversi nel centro storico, gli edifici storici e i parcheggi; le mappe orientate secondo il punto di vista di chi le guarda, con indicati i passi e i tempi di percorrenza medi per raggiungere i luoghi adiacenti. La segnaletica d’individuazione o d’informazione turistica con i testi descrittivi dell’edificio o del luogo, con immagini prospettiche, disegni, busti in metallo raffiguranti personaggi storici che erano vissuti in quel luogo e mappe diagrammate con il posizionamento del pannello rispetto al quadro generale. Il sistema delle lapidi toponomastiche, con la progettazione di due nuovi type a fronte della decina preesistenti, disegnati a partire dagli stilemi più ricorrenti e mantenendo le caratteristiche di originalità del lettering più usato. Abbiamo provveduto inoltre alla loro ingegnerizzazione così da tramandare per il futuro questo segno identitario, che altrimenti sarebbe andato distrutto come conseguenza di un uso meccanizzato dell’incisione della lapide, fatta oggi con macchine a controllo numerico e non più a mano. Una modalità che negli ultimi anni aveva portato all’utilizzo per la scrittura delle lapidi, di type del sistema operativo del PC di controllo, quando non arbitrari o a piacimento dell’operatore, perdendo definitivamente l’identità di luogo che trova nella scrittura una delle sue manifestazioni più significative. I nuovi font sono stati quindi messi a disposizione dell’amministrazione comunale e di chiunque li voglia utilizzare, facendone semplicemente richiesta.

 

Per chi volesse saperne di più sul PIUSS | Scenografia Urbana, può visitare il sito www.scenografiaurbana.it

Cliente

comune-di-arezzo

Fotografia

Valdimaro Magi